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Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande ostacolo al progresso
della scienza è il monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali
si crea una rete (il cosiddetto establishment) che controlla i fondi
per la ricerca, le pubblicazioni, gli incarichi accademici, le
royalities per i test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua
posizione dominante di successo evitando per quanto possibile che
altre idee, altre soluzioni, altre teorie possano filtrare scalzando
le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i "dissidenti" venivano
fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e mediatico che conta. Viene
incoraggiata la raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata è la loro elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
I Farmacisti, allarme per gli eventi avversi dei
farmaci anche in Italia:
L'ordine professionale di Roma commenta
una ricerca statunitense. vedi:
Farmaco, cosa e' ?
+
Antibiotico
resistenze
Non sono cosi' lontani i dati della
FDA, oggetto di uno studio pubblicato su "Archives of Internal
Medicine", secondo cui in 7 anni gli eventi avversi legati all'assunzione
dei farmaci ed anche il numero delle morti e' cresciuto di
quasi quasi 3 volte ( 300 %
) !!!
La notizia e' gravissima, ma purtroppo tra l'altro
"inattesa" (NdR: dai medici ufficiali della
medicina farmacologia
ufficiale), commenta E. Croce presidente dell'Ordine dei
farmacisti di Roma. "a quanto fossero tentati di minizzare la
portata, pensando che si tratti di fenomeni che non ci
riguardano, vorrei ricordare che non piu' di un'anno fa, il
direttore dell'Ist. farmacologico Mario Negri S. Garattini,
riferi che gli effetti collaterali dei
farmaci spingono circa 400 italiani al giorno in
ospedale.
Sono convinto che ne nel nostro paese conducessimo studi come
quello americano, i risultati non sarebbero troppo dissimili"
Per comprendere appieno le
gravissime dimensioni del fenomeno, sottolinea l'Ordine
capitolino dei farmacisti, bisogna anche considerare che lo
studio e' stato condotto analizzando le segnalazioni VOLONTARIE
arrivate alla FDA ed inserite nel data bade Aers. E' quindi
ragionevole ritenere che questi
danni iatrogeni siano esponenzialmente molto piu' gravi di
quanto evidenziati nello studio.
Giovera' ricordare al riguardo, conclude, che la
ricerca del 1998 pubblicata da Jama ha stimato in almeno 100.000
all'anno le morti legate ai farmaci" -
By I. Sciarra -
Tratto da:
Informazione scientifica sul farmaco
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Studi "scientifici" sui farmaci in commercio:
Questa e' la realta'....gestita da BIG
FARMA
Purtroppo sono
TUTTI
studi alle
volte inesistenti, oppure se
esistono, sono estremamente parziali,
incoerenti e
privi di alcuna validita'
scientifica.
Per essere scientifici occorre effettuare con ogni farmaco
commercializzato, degli studi e ricerche in doppio o triplo
cieco e assolutamente un numero sufficiente di pazienti per
poter avere analisi statistiche significative perche'
altrimenti puoi dimostrare indifferentemente tutto e il
contrario di tutto.
Ma comunque sono stati autorizzati dalla
FDA e consorelle nei vari paesi
del mondo...per le pressioni delle varie
Lobbies...
Il
Viagra potrebbe
mettere a rischio la fertilità maschile
- Londra, Gran Bretagna Mar. 2008
E' l'allarme lanciato da alcuni ricercatori
sulle pagine del domenicale britannico The
Observer. Secondo un'altra ricerca, condotta da
David Glee della Queen’s University Belfast, il
farmaco-anti-impotenza danneggerebbe lo sperma.
L'esperto, ginecologo e specialista
all'università inglese, ha pubblicato il suo
studio sulla rivista Fertility and Sterility, in
cui sostiene non solo che il Viagra
altererebbe lo sperma,
ma anche che impedirebbe agli uomini di mettere
al mondo dei figli.
Glenn ha effettuato un esperimento su alcuni
volontari a cui sono stati prelevati campioni di
sperma....
Tratto da:
http://www.scienze.tv/node/2965
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Non solo
vivisezione, ma anche un vero e
proprio uso di sostanze ricavate dagli animali (vivi e morti) e'
ancora diffuso nell'industria
farmaceutica.
Alcune notizie recenti ci fanno capire come questa pratica sia
pericolosa anche per gli esseri umani, non solo mortale per gli
animali usati...
Angier N.C. (USA), 21 dicembre 2007: a seguito di 21 casi di
infezione e altri 20 in Texas, vengono ritirati lotti di sirighe di
eparina contaminate con Serratia marcescens [1]; il 18 gennaio 2008
il richiamo del prodotto riguarda tutto il territorio statunitense.
"Questo tipo di infezione batterica puo'
provocare serie conseguenze alla salute che possono condurre a danni
con rischi per la vita e/o morte" [2].
Ottawa (Canada), 11 marzo 2008: sono stati trovati dei contaminanti
(oversulphated condroitin sulphate) in partite di eparina del
produttore B. Braun Medical Inc. E' stato richiesto il richiamo di
questo prodotto.
Washington (USA), 19 marzo 2008: funzionari del dipartimento della
Salute hanno identificato il contaminante dell'eparina associabile
con 19 morti e centinaia di reazioni allergiche. Il prodotto,
commercializzato da Baxter era prodotto in Cina [3].
L'eparina viene ricavata dall'intestino dei maiali e la Cina e' un
fornitore leader a livello mondiale.
La diffusione degli ingredienti animali nell'industria farmaceutica.
Notizie come queste raramente compaiono sulle prime pagine dei
giornali, ma non sono affatto dei casi eccezionali.
E' noto che la medicina tradizionale cinese, come moltissime altre
medicine tradizionali, oltre a fare un largo uso di piante e
principi attivi di origine vegetale e minerale, utilizza anche molte
sostanze tratte dagli animali (da circa 1500 specie[4]), e il
tristemente noto caso della bile ricavata dagli orsi e' solo un
esempio eclatante.
Ma anche la nostra tecnologica industria farmaceutica utilizza
diversi componenti di origine animale. La "materia prima" puo'
provenire da diverse fonti come:
- scarti di macellazione
- animali provenienti dagli allevamenti intensivi per
l'alimentazione umana
- animali prelevati dai loro ambienti naturali
- animali creati tramite manipolazione genetica in laboratorio
Secondo il World Healt Organization, tra i 252 principi attivi
essenziali l'8.7% arriva dagli animali, e il commercio mondiale di
parti di animali per uso farmaceutico ammonta a miliardi di dollari
[4].
Alcuni esempi. Oltre all'eparina, dai bovini e dai maiali
vengono estratti i surfactanti, che sono alla base di farmaci per
diversi tipi di sindromi respiratorie; dal pancreas dei maiali,
oltre l'insulina estensivamente usata per i diabetici, si estraggono
anche degli enzimi usati nella cura dei pazienti con fibrosi
cistica; gli anticorpi monoclonali provengono in gran parte da
ascite indotta in topi, conigli e altri animali .
In molti casi, anche quando esistono alternative di sintesi (e' il
caso dell'insulina, e degli anticorpi monoclonali, per esempio), si
continua ad usare, seppure in misura ridotta, l'analoga sostanza di
origine animale [5].
Ma se l'insulina umana e gli anticorpi monoclonali non ottenuti da
animali costituiscono esempi positivi, e in tanti altri casi
esistono o sono in corso ricerche di alternative non animali, ci
sono altre ricerche che invece investigano sugli animali di ogni
specie (rettili, lucertole, ragni, rane, pesci, ecc) per individuare
nuove sostanze farmacologiche [6].
Una pratica pericolosa anche per la salute umana.
La pratica di utilizzare sostanze di origine animale come base per
farmaci ad uso umano non ha solo ovvie implicazioni di natura etica,
ma presenta anche dei fattori di rischio importanti.
Per il tipo di processo produttivo e la variabilita' della materia
organica di base, questi farmaci possono presentare delle variazioni
in termini di efficacia e sicurezza. Le contaminazioni possono
essere le piu' varie e non sempre riscontrabili in base ai
protocolli vigenti. L'utilizzo di componenti animali, e il discorso
vale a maggior ragione per l'utilizzo di interi organi (xenotrapianti),
e' comunque sempre foriero di incognite non predeterminabili.
"Ogni volta che preleviamo un tessuto o
un estratto di tessuto da una specie e lo portiamo in un'altra
corriamo il rischio di introdurre patogeni che non conoscevamo e che
possono causare dei problemi anche a distanza di tempo"
e' quanto afferma il Dr. Paul Brown, ricercatore del U.S. National
Institutes of Healts.
Ma perche' allora si continua a ignorare un elementare principio di
precauzione ?
Perche' la ricerca non punta decisamente al raffinamento delle
attuali tecniche e all'individuazione di tecniche nuove, per la
produzione di composti alternativi di sintesi ?
Perche' gli organi normativi, pure consci dei rischi per la salute
pubblica, non favoriscono queste innovazioni ?
Forse le risposte sono le solite... (BUSINESS).
Fonti:
[1] MedPage, Contaminated Heparin Syringes Recalled, 21 dicembre
2007
[2] MedDesktop AM2 PAT, Inc. Issues Nationwide Recall of All Lots
and All
Sizes of Pre-Filled Heparin and Normal Saline Flushes, 23 gennaio
2008
[3] C-Health, FDA identified contaminant suspect in heparin, 19
marzo 2008
[4] J Ethnobiol Ethnomed, Why study the use of animal products in
traditional medicines?, 30 agosto 2005
[5] Health Canada, Insulin Products, dicembre 2006
[6] MedicineNet, Wonder Drugs Using Pharmazooticals, gennaio 2005
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Improvvisi sanguinamenti, macchie,
rossori o altri danni cutanei, ipotensione o ipoglicemia.
"Questi i piu' comuni effetti collaterali dei farmaci, che
spingono circa 400 italiani al giorno al ricovero in ospedale".
Lo spiega Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di
Milano, che proprio di questi argomenti ha parlato al Forum 'In
salute oggi' tenutosi all'Università' Statale, nel capoluogo
lombardo.
“Tanti sono, secondo dati del ministero della Salute, i ricoveri
legati all'uso dei medicinali nel nostro Paese. Problemi, pero', che
il semplice buon uso dei farmaci non puo' evitare", ha detto
l'esperto.
La categoria più a rischio di incappare in effetti indesiderati e'
composta dagli anziani, prosegue il farmacologo, "perchè
prendono piu' medicinali. C'e' poi chi vi incappa per 'colpa' di un
peculiare corredo genetico".
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Prodotto in una fabbrica
cinese mai controllata l'anticoagulante sospeso negli Usa
Eparina di Baxter International: centinaia di reazioni
allergiche, quattro morti sospette, istituzioni latitanti.
Una settimana fa, la casa farmaceutica Baxter International
aveva deciso il blocco della produzione delle fialette multi
dose di eparina negli Stati Uniti, dopo che dalla fine del 2007
la Food and Drug Administration (FDA) aveva ricevuto 350
segnalazioni di reazioni allergiche, il 40% delle quali serie,
e di quattro morti sospette, verificatesi soprattutto tra
pazienti sottoposti a dialisi o a operazioni cardiache.
Usa, ombre cinesi sulla pillola abortiva
RU 486
Produttore di antimurali contaminati esporta la pillola in
America
Circa 200 malati di cancro sono rimasti paralizzati o vittime
di dolori alle gambe, dopo iniezioni di un farmaco contro la
leucemia, il metotrexate, prodotto in un laboratorio
contaminato.
E' successo lo scorso agosto in Cina e l'allarme si è diffuso
ora negli Stati Uniti, perché la casa farmaceutica responsabile,
Shanghai Hualian, è l'unica fornitrice, negli Usa, della pillola
abortiva RU 486.
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Malati
di farmaci. Come difendere la propria salute dalle medicine inutili
e pericolose
Siamo sicuri che i benefici di
quella pasticca antiipertensiva che prendiamo tutte le mattine
valgano i suoi fastidiosi effetti collaterali ? Perché il medico
prima di prescrivermi l'antibiotico non mi ha chiesto se stavo
assumendo altre medicine ?
Perché quel nuovo farmaco antiallergico costa più di quell'altro
che ha lo stesso principio attivo ?
I farmaci generici sono sicuri quanto i farmaci di marca ?
La mia leggera patologia necessita di una terapia farmacologica
?
Perché ci dobbiamo curare con farmaci sempre più costosi quando
esistono alternative altrettanto efficaci a un costo molto più
basso ?
A queste e a molte altre domande sulla salute prova a rispondere
questo manuale. Dallo strapotere dell'industria
farmaceutica all'uso strumentale delle ricerche sui nuovi
farmaci, dall'abilità degli informatori alla "complicità"
di medici, dalle carenze legislative alla timida soggezione dei
pazienti davanti al medico, nessun momento della "filiera del
farmaco" è trascurato dalla critica documentata dell'autore
del libro, il quale contiene inoltre un aggiornato elenco dei
farmaci che non danno alcun beneficio o che sono addirittura
dannosi.
By Mauro Di Leo - Editori Riuniti
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È molto istruttiva la debacle che le case
farmaceutiche hanno dovuto subire con gli antinfiammatori di seconda
generazione (rofecoxib, colecoxib,
etoricoxib, parecoxib, valdecoxib).
- Scoperta dei due tipi di cicloossigenasi.
- Tentativo di sfruttare le proprietà del secondo tipo per immettere
sul mercato farmaci che non avessero problemi di gastrolesività.
- Sponsorizzazione di ricerche in tutto il mondo per promuovere i farmaci.
- Le ricerche, stiracchiando i dati, mostrano che i nuovi farmaci
sono sì un po' meno potenti, ma danneggiano un po' meno lo stomaco.
- Il 30 settembre 2004 la Merck Sharp & Dohme ritira volontariamente
dal mercato mondiale i medicinali a base di rofecoxib (in Italia
Vioxx, Arofexx, Coxxil, Dolcoxx, Dolostop e Miraxx) a causa di un
aumento del rischio di eventi cardiovascolari gravi, osservato nel
corso di una sperimentazione clinica condotta per una indicazione
terapeutica (poliposi recidivante in pazienti con storia di adenoma
del colon-retto) diversa da quelle approvate a livello
internazionale.
- Nel 2005 la Pfizer ritira dal mercato europeo il Bextra (valdecoxib),
sempre per gravi effetti collaterali.
- L'Agenzia italiana del Farmaco rinnova l'invito a non usare
farmaci antinfiammatori di seconda generazione ancora in commercio (Artilog,
Celebrex, Solexa, Algix, Arcoxia, Tauxibin, Dynastat) in chi ha
problemi cardiovascolari (infarto, ictus), è obeso, ha il
colesterolo alto, è un forte fumatore, ha problemi alle arterie o
alle vene delle gambe.
La speranza di avere farmaci potenti e senza effetti collaterali
sembra dunque svanita. I coxib saranno comunque impiegati in
particolari importanti patologie, ma non potranno diventare un punto
di riferimento per la terapia antinfiammatoria generica.
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A chi sta a cuore davvero la sicurezza dei medicinali
? - 26 Giugno 2007
E’ sempre più difficile, per la ricerca clinica, dimostrare
l’efficacia di nuovi farmaci; molto più spesso, gli studi
evidenziano pericoli inattesi o sospettati dei medicinali. Forse
anche per questo, l’industria è più prudente nell’avviare ricerche
post marketing: lo sottolinea un Editoriale del Bollettino di
informazione sui farmaci (1)
che, a sua volta, riprende i dati pubblicati da Jeffrey Avorn sul
New England Journal of Medicine (2).
Allo stesso tempo, le ricerche cliniche intraprese sono interrotte
sempre più spesso: non appena si siano manifestati effetti positivi
su end point troppe volte di importanza secondaria o irrilevanti per
la salute del malato. Si chiude lo studio e si dà il via a una
campagna mediatica rivolta sia ai prescrittori, sia ai cittadini,
con la compiacenza della grande stampa.
Stiamo vivendo un momento molto delicato:
da alcuni segnali, sembra che una parte dell’industria punti a
delegittimare le autorità regolatorie (3)
la cui organizzazione non sempre è preparata a gestire la
farmacovigilanza
(“Per ogni sette dipendenti dell’FDA impiegati nell’attività di
approvazione dei farmaci, ce n’è uno che lavora alla sicurezza post
marketing”) (4).
Anche l’editoria medica più qualificata adotta una prudenza
sospetta: mentre gli Annals of Internal Medicine disinnescano con un
articolo di Steven N Goodman (5)
una nuova, motivata critica di autori prestigiosi alla cattiva
abitudine del “trial interruptus” (6),
Lancet disapprova la metanalisi di Nissen e Wolsky sul rosiglitazone,
uscita sul NEJM (7),
suggerendo “un approccio più calmo e ponderato” al problema (8).
Che il sito della GlaxoSmithKline sostenga che la metanalisi “non è
il modo più rigoroso per raggiungere conclusioni certe sugli effetti
indesiderati dei farmaci” può far sorridere (quale altro dovrebbe
essere: guardare nella palla di vetro?), se non ci fossero di mezzo
le vite di milioni di pazienti; lascia sconcertati, invece, che la
più antica rivista inglese di medicina scriva che una metanalisi
curata da un’indiscussa firma indipendente della Medicina
internazionale è un metodo precipitoso ed imprudente per affrontare
la questione.
Steve Nissen viene accusato di “fare politica” oggi, così come la
faceva negli anni Sessanta da studente della University of Michigan
da giovanissimo leader del movimento pacifista (9).
“Apparentemente, la ricerca medica seria non dovrebbe essere
sottoposta alla peer review da parte della maggioranza parlamentare
Democratica”, ha osservato con malignità il Wall Street Journal in
un Editoriale intitolato “Political Peer Review” (10).
“E’ in corsa per la direzione della Food and Drug Administration”,
sostiene il Boston Globe. Chi se lo augurerebbe deve però rinunciare
all’idea: “Non sono in corsa per nulla, risponde Nissen, e sono
molto contento di dirigere la divisione di Medicina cardiovascolare
della Cleveland Clinic” (11).
A proposito di Cleveland Clinic, c’è anche chi accusa Nissen di
sollevare polveroni sui farmaci solo per fare pubblicità alla sua
Istituzione: “è apparsa decine di volte sulle televisioni di tutto
il mondo”, anche grazie ad un set televisivo approntato sullo stesso
piano dello studio del cardiologo (12).
La storia non è destinata ad esaurirsi in breve; certamente, è
necessaria più ricerca indipendente, anche perché l’industria ne
promuoverà sempre meno con l’aumentare dei controlli e con il
crescere della consapevolezza da parte dei medici delle sempre più
gravi distorsioni che condizionano gli studi da lei finanziati.
By Carlo Fudei
Bibliografia
1. Editoriale. C’è bisogno di un nuovo modello regolatorio ? Bif
2007; 2: 49-50.
2. Avorn J. Paying for drug approval. Who’s using whom ? NEJM 2007;
356: 1697-700.
3. Epstein RA. Overdose: How excessive government regulations
stifles pharmaceutical innovation. New Haven: Yale University Press,
2006.
4. Surowiecki J. A drug on the market. The New Yorker 2007; June 25.
5. Goodman SN. Stopping at nothing? Some dilemmas of data monitoring
in clinical trials. Ann Intern Med 2007;146:882-7.
6. Mueller PS, et al. Ethical issues in stopping randomized trials
early because of apparent benefit. Ann Intern Med 2007;146:878-881.
7. Nissen SE, Wolsky K. Effect of Rosiglitazone on the risk of
myocardial infarction and death from cardiovascular causes. NEJM
2007;356:2457-71.
8. Editorial. Rosiglitazone: seeking a balanced perspective. Lancet
2007;369:1834.
9. Peck P. At the center of rosiglitazone storm, Steven Nissen, MD,
focuses on safety. MedPageToday.com, May 25,2007. Disponibile a:
http://www.medpagetoday.com/Cardiology/CoronaryArteryDisease/tb/5776
10. Editoriale. Political peer review. Wall Street Journal, June 18,
2007.
11. The media, the man, and his message: Nissen seeks to refocus
scrutiny on rosiglitazone. June 21, 2007. Disponibile a:
www.theheart.org
12. Cortez MF. Nissen, king of hearts, finds Glaxo, Merck sdrug
risks. Bloomberg News, May 24, 2007. Disponibile a:
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=aFiT9xyeuXJ8
Tratto da:
http://www.pensiero.it/news/news.asp?IDNews=441
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La
notizia proviene dal secondo congresso mondiale su “Vaccini e
anticorpi (farmaci) prodotti in pianta”, che ha visto riuniti nei giorni
scorsi a Verona 150 studiosi provenienti tutto il mondo per fare il
punto sulle nuove prospettive di terapie offerte dalle recenti
scoperte del cosiddetto Molecolar Farming, il metodo di ricerca
biotecnologica che utilizza sistemi vegetali per la produzione di
molecole farmaceutiche.
Commento NdR: questa puo’
essere una strada da percorrere, in quanto porterebbe alla
produzione di vaccini e farmaci non di sintesi. Ma quello che questi
medici e ricercatori allopati non
sanno o non vogliono capire e’ che TUTTE le malattie partono
e nascono dagli ERRATI stili di Vita e
non nascono per la mancanza o
l’eccedenza di una sostanza…o
per un virus od un batterio
....!
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In Italia la spesa sanitaria (nel 2004) e' ormai fuori controllo ed e'
aumentata dal 1999 del 65% + quella privata che e' arrivata al
20%
di aumento.
Le cifre sono da
capogiro e vanno in tasca al 60% alle case farmaceutiche, il resto
alle
varie strutture
che lavorano
con la sanita' pubblica....
ed intanto gli Stati si
indebitano oltre modo....... i
cittadini pagano tasse elevate
e si ammalano
per le malattie indotte dai farmaci
utilizzati !
Un rapporto della Federal Trade
Commission (FTC) statunitense denuncia che negli ultimi due anni è
ripresa la pratica, da parte delle case farmaceutiche produttrici di
medicine coperte da brevetti in scadenza, di stringere accordi con i
produttori di farmaci generici, al fine di ritardare la messa sul
mercato, in cambio di pagamenti per milioni di dollari,
della versione generica dei farmaci originali, contenenti lo stesso
principio attivo.
Fonte:
http://www.rsinews.it
Legami segreti tra
organizzazioni di pazienti e compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il quotidiano
statunitense The Philadelphia Inquirer ha pubblicato
un'inchiesta sui legami quasi mai dichiarati di sei
organizzazioni non-profit, che affermano di agire
nell'interesse dei pazienti di altrettante malattie, e delle
compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, lo scorso anno hanno ricevuto
complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni dalle
industrie farmaceutiche.
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Italy: Farmatrame e farmaci
generici !!!
Altro che libri gialli di fantapolitica industriale; se vi
piacciono i libri di tensione, intricati ed intriganti,
prima di addormentarvi leggetevi questa relazione
dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
sulle azioni di controllo e repressione del malcostume nel
mercato farmaceutico.
Neanche Farmindustria si è salvata, a dimostrazione che la
deontologia è una virtù strettamente legata al grado di
elasticità che gli si vuole attribuire.
Secondo l'Autorità, Farmindustria avrebbe tramato per
bloccare la diffusione dei farmaci generici in Italia...ed
altro ancora. Per fortuna su questi documenti non sono
ancora riusciti a porre il...segreto di Stato.
Segue articolo :
www.informatori.it/informatori/farmatrame.htm
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In DRASTICO
AUMENTO i DECESSI da FARMACI su RICETTA MEDICA
Secondo i Cenlers for Disease Control and Prevention (CDC), negli
USA l'avvelenamento da farmaci su ricetta
è diventato la seconda principale causa di
morte preterintenzionale.
Secondo il Morbidily and Mortality Weekly/tepori (9 febbraio 2007)
dei CDC, i ricercatori hanno rilevato che i decessi da farmaci su
ricetta sono salili dal 4,4 per 100.000 persone del 1999 al 7,1 per
100.000 del 2004.
Tale incremento rappresenta un'escalation da 11.000 a quasi 20.000
individui nell'arco di un quinquennio.
Dei 20.000 deceduti, più di 8.500 - il doppio dei corrispettivi del
1999 - sono morti a causa di "farmaci
diversi e non specificati", I decessi dovuti a farmaci
psicoterapeutici, quali antidepressivi e sedativi, sono pressoché
raddoppiati, da 67] a 1.300.
Mike Adams, difensore del diritto alla salute del consumatore nonché
esplicito critico delle
aziende farmaceutiche, ha
dichiarato che l'industria farmaceutica
sta impunemente uccidendo cittadini
statunitensi.
Secondo le sue parole: "L'industria farmaceutica nel suo
complesso, comprendente i colossi farmaceutici monopolistici
e la
FDA [Food and Drug Administration), loro collegata nella
cospirazione, è palesemente diventata la singola principale minaccia
per la salute e la sicurezza della popolazione statunitense.
Tuttavia la FDA continua ad imporre come non mai sempre
più farmaci ad un numero sempre più consistente di cittadini,
con la concomitante presunzione che questi farmaci siano sicuri ed
efficaci quando, in realtà, non sono né l'una né l'altra cosa.
L'industria farmaceutica odierna
costituisce una imponente frode perpetrata a danno del
popolo degli Stati Uniti, sorretta da procedure commerciali
illegali, operato monopolistico ed una vera e propria
condotta criminale da parte della FDA."
Fonte: NewsTarget, 22 febbraio 2007,
http://www.newstarget.com
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Quanti morti ci
vogliono, perché un farmaco venga ritirato dal mercato ?
C'è da fidarsi del foglietto illustrativo - chiama a
proposito "bugiardino" ?
Swissmedic, l'autorità svizzera che vigila sui farmaci, è
indipendente dall'industria
farmaceutica ?
Siamo in Svizzera, la patria di molti colossi farmaceutici,
da Roche a Novartis.
L'inchiesta documenta, attraverso quattro storie di farmaci
scomodi, i meccanismi del mercato farmaceutico, le modalità
della sorveglianza e dell'informazione al paziente.
Nel servizio anche le testimonianze delle vittime di farmaci
regolarmente omologati dagli organi preposti, il loro
calvario legale contro i colossi dell'industria farmaceutica
e il parere di medici e ricercatori sulla credibilità di un
mercato sul quale pesano crescenti interrogativi.
Un'inchiesta scomoda, che nelle televisioni italiane
probabilmente non vedremo mai.
Guarda il video [durata: min. 47.44]
http://tinyurl.com/ybtrq2
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Il ROSIGLITAZIONE USATO per il DIABETE DANNEGGIA le OSSA -
Associato ad aumentato
rischio osteoporosi
Roma, 2 dic. (Apcom) - Un medicinale comunemente usato per il
diabete può avere effetti negativi sulle ossa.
La forza che caratterizza le ossa è data dal mantenimento di un
equilibrio dinamico tra processi di formazione e demolizione e cioè
tra l'attività delle cellule che disgregano la sostanza
intercellulare calcificata dell'osso, osteoclasti, e le cellule
coinvolte nella produzione della matrice ossea, gli osteoblasti Ora,
secondo una ricerca di Ron Evans e colleghi, Salk Institute for
Biological Studies, La Jolla, CA, Usa, che sarà pubblicata domani su
Nature Medicine, un medicinale a base del principio attivo
rosiglitazone, indicato per migliorare la risposta all'insulina di
pazienti con diabete mellito di tipo II, mette in pericolo questo
equilibrio in quanto sarebbe associato ad un aumentato rischio di
frattura delle ossa a causa della sua azione inibitoria sugli
osteoblasti.
Su
topolini di laboratorio i ricercatori avevano visto che
somministrando agli animali il medicinale si provocava una
maturazione esagerata degli osteoclasti, a riprova che l'assunzione
dei tiazolidindioni, tutti quei farmaci ai quali appartiene anche il
rosiglitazone, possono causare fratture alle ossa.
Per
verificare l'azione della molecola, Evans e colleghi hanno inibito
l'azione di un gene che codifica il bersaglio molecolare del
rosiglitazone, la proteina PPAR-gamma, proprio nelle cellule nelle
quali maturano gli osteoclasti ed hanno scoperto che senza la
proteina si danneggia la loro differenziazione e si provoca un
ispessimento della massa ossea.
Se al contrario, veniva somministrato il farmaco per attivare la
proteina PPAR-gamma, si induceva un'attività maggiore degli
osteoclasti e, quindi, un assottigliamento dell'osso. Questo vuol
dire, dicono gli scienziati, che usare per lungo tempo rosiglitazone
può portare all'osteoporosi.
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Zombi tra di noi - Attenzione all'Aulin e farmaci simili
Due pesi ....due misure !
Era il settembre di un anno fa
(1) quando, il ministero della Salute disponeva il
sequestro della sostanza "cimicifuga
racemosa", perche' sospettata di poter provocare
lesioni epatiche, sotto forma di gravi epatiti,
anche se tali non erano mai state ravvisate, ne'
esisteva una -seppur minima- prova di tale, quale
effetto diretto. Non seguirono barricate, da nessuna
parte, ancor di meno tra quei medici che tale
sostanza la usavano da sempre, contrariamente con
grandi benefici per i loro pazienti. Il sospetto,
era sempre lo stesso, quella dell'invenzione -tante
purtroppo- contro quel mondo ritenuto alieno,
perche' non conforme e conformato, sottomesso dalla
medicina ufficiale.
Quello che fu incredibile e' che non si fecero
ulteriori verifiche e quella preziosa sostanza,
usata da chissa' quanti e quanti decenni con
successo, doveva scomparire, addossandole fantasmi
di cui i medici descrittori di fitoterapia non
ebbero mai a credere, e mai crederanno.
La supponenza nei confronti della Cimicifuga ha
indirettamente assunto volti piu' delineati proprio
in queste ore.
Si e' riportato in vita (ma non era morto, camminava
nelle citta' come uno zombi) un semi-cadavere
chimico, dal nome "nimesulide",
farmaco anti-infiammatorio di sintesi, sicuramente
il piu' diffuso e conosciuto al mondo.
Nel 2006, in Finlandia era stata sospesa la
commercializzazione perche' -e qui con prove
dirette- aveva procurato
gravissime epatiti.
Fu cosi' necessario l'intervento delle autorita' di
controllo, una di queste, la piu' importante,
l'Agenzia Europea del Farmaco.
In Italia, a differenza della pericolosissima "cimicifuga
racemosa", la buona nimesulide
non fu mai, anche a scopo cautelare, bloccata
nella sua commercializzazione.
L'Agenzia europea, valutando "globalmente" ogni
aspetto della faccenda, ha concluso proprio in
queste ore: "il profilo rischio/beneficio della
nimesulide e' ancora favorevole (a chi ?) ravvisando
pero' la necessita' di introdurre delle cautele e
limitazioni d'uso del farmaco, e informare medici e
pazienti del rischio di possibili
eventi avversi a carico del
fegato".
Da ora il vostro medico non potra' prescrivervi tale
farmaco per piu' di 15 giorni. Inoltre, le
confezioni dovranno essere modulate nel numero di
compresse e bustine. Non ci si potra' recare
spontaneamente in farmacia per acquistare il famoso
farmaco, ma si dovra’ esibire la ricetta medica.
L'Aifa (l'Agenzia italiana del farmaco) informera'
ogni medico dei possibili rischi del farmaco. Non
v'e' dubbio, quindi, che le suddette agenzie di
verifica e controllo del farmaco, ritengano la "cimicifuga
racemosa" una sostanza molto piu' pericolosa della
nimesulide.
Anche noi lo crediamo. Resta fermo il fatto che per
la cimicifuga questo non si e' appurato.
La nimesulide corre su
una Ferrari, la cimicifuga si muove con un mulo,
anzi non si muove, e' ferma, e' gia' andata.
Dal lontanissimo 2006, quando la
nimesulide fu sospesa
in Finlandia, al 2007, quando lo scorso maggio in
Irlanda ha cagionato
gravissime epatiti, come mai i cittadini sono
stati abbandonati –soprattutto in Italia-, ignari,
soli ed indifesi ?
La cimicifuga racemosa era usata soprattutto in
produzione di preparati fitoterapici, in estratto di
macerati glicerinati. Era
preziosa nel contrasto dei fenomeni legati
alla menopausa ed alla senilita' femminile, molto
contrastata, insieme ai fito-estrogeni, dalle varie
associazioni americane di ginecologia, le stesse che
le abnegano, in nome delle
terapie sostitutive ormonali chimiche,
malgrado queste ultime abbiano
dato prova di essere incongrue e pericolose.
By dott. Giuseppe Parisi (medico)
Chi desidera informazioni maggiori, mi puo' scrivere
direttamente:
g.parisi@aduc.it
(1)
http://www.aduc.it/dyn/medicare/art/singolo.php?id=154619
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I Farmaci contro i
bruciori di stomaco bruciano il cervello ?
I farmaci contro i bruciori di stomaco bruciano il
cervello ?
Secondo uno studio americano, le facoltà cognitive
degli anziani sarebbero danneggiate dall'assunzione
abituale di medicinali contro la pirosi gastrica.
Chi soffre di acidità, di reflusso gastroesofageo o
di pirosi gastrica (bruciore allo stomaco) farebbe
bene a ricorrere a rimedi naturali o, ancor meglio,
a modificare le proprie abitudini alimentari
piuttosto che farsi prescrivere farmaci che possono,
nel lungo periodo, produrre effetti indesiderati
sulla prontezza del suo pensiero e sulla qualità
delle sue facoltà cognitive.
E' questo l'allarmante sospetto avanzato da un
gruppo di studiosi dell'Università dell'Indiana a
Indianapolis, che hanno pubblicato i risultati di
una loro ricerca sull'ultimo numero del Journal of
the American Geriatrics Society (M Boustani et al, J
Am Ger Soc 2007 August, 55(8):1248-1253).
I farmaci incriminati sono i cosiddetti H2As, cioè
gli antagonisti del recettore H2 dell'istamina, e
comprendono prodotti piuttosto diffusi e popolari
come lo Zantac e il Ranidil.
Gli studiosi hanno seguito per cinque anni una
popolazione di oltre 1500 afroamericani di età
superiore ai 65 anni, che avevano capacità
intellettive normali all'inizio della ricerca, e ne
hanno valutato le facoltà cognitive a regolari
intervalli.
I pazienti che avevano subìto lunghi trattamenti dei
loro problemi gastrici con i farmaci Anti H2 hanno
rivelato una probabilità doppia degli altri di veder
deteriorate le proprie facoltà cognitive nel corso
dello studio.
La correlazione è oltremodo significativa e molto
allarmante, considerando l'enorme diffusione di
questi farmaci. Nel 2005 si sono avute 16 milioni
di prescrizioni di farmaci anti H2 nei soli Stati
Uniti, e qui in Italia, è ormai invalso l'uso del
termine "l'esercito dei reflussisti" per indicare la
vastità di persone che ricercano questo tipo di
prodotti anziche’ le cause del loro malessere.
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MEDICINA - ALCUNI FARMACI DIABETE CAUSANO ARRESTO CARDIACO,
STUDIO
Accuse scienziati Gb ad Avandia e Actos dopo avvio indagini Usa
Roma, 27 lug. (Apcom) - Alcuni diffusi farmaci per la cura del
diabete aumentano il rischio di arresto cardiaco. Lo sostiene un
gruppo di scienziati britannici, in un articolo pubblicato oggi.
Nel mirino degli studiosi - si legge sul sito online del
quotidiano The Guardian - sono finiti Avadia e Actos: due
farmaci assunti lo scorso anno da centinaia di migliaia di
pazienti, per lo più sovrappeso.
Un malato su 50 tra quelli che assumono i medicinali
'incriminati' - si legge nell'articolo, pubblicato sulla rivista
Diabetes Care - è ricoverato per arresto cardiaco nel giro di 26
mesi a partire dall'inizio della cura.
Ieri un agenzia del governo americano garante della sicurezza
dei medicinali ha incaricato una commissione di esperti di
valutare un eventuale divieto di vendita per Avandia, un farmaco
prodotto dalla società britannica GlaxoSmithKline a base di
rosiglitazone.
Prodotto dalla giapponese Takeda Pharmaceuthical, Actos è invece
a base di pioglitazone.
http://notizie.alice.it:80/notizie/scienze_e_tecnologie/2007/07_luglio/27/medicina_alcuni_farmaci_diabete_causano_arresto_cardiaco_studio,12922911.html?pmk=nothpsci
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Farmaci a base di Pergolide
riturati negli USA, in Italia NO !!!
In Italia restano in commercio - L'AIFA sa dei danni dal 2004.
Negli Stati Uniti, l'FDA ( Food and Drug Administration ) ha
informato del ritiro, deciso dai produttori, dei farmaci a base
di Pergolide a causa dell'elevato rischio di gravi danni
valvolari.
I prodotti che stanno per essere ritirati sono Permax ( in
Italia la Pergolide è venduta con il nome di Nopar ) e due
versioni generiche.
La Pergolide è un agonista della domanina, impiegata assieme
alla Levodopa e alla Carbidopa per il trattamento dei sintomi (
tremori e lentezza dei movimenti ) della malattia di Parkinson.
Nel 2006 negli Stati Uniti 12000 pazienti hanno assunto farmaci
a base di Pergolide.
Due recenti studi clinici, pubblicati sul The New England
Journal of Medicine, hanno confermato precedenti scoperte
associate all'uso della Pergolide, con un'aumentata incidenza di
rigurgito della mitrale, della tricuspide e delle valvole
aortiche cardiache.
Il rigurgito valvolare si manifesta con brevità del respiro,
fatica e palpitazioni cardiache.
Fonte: FDA, 2007Neuro2007 Cardio2007 Farma2007
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Accutane, farmaco anti-acne di
Hoffman-La Roche: prima condanna a
2,6 milioni di dollari.
Gravi danni intestinali per un 36enne. La multinazionale ricorre in
appello
Un tribunale statunitense del New Jersey ha condannato la casa
farmaceutica Hoffman-La Roche a risarcire 2,5 milioni di dollari,
oltre al rimborso di 119.000 dollari di spese mediche, ad un uomo di
36 anni, che un anno dopo aver iniziato ad utilizzare il farmaco
anti-acne Accutane nel 1995, si ammalò di gravi disturbi
intestinali, che hanno reso necessaria l'asportazione completa del
colon, e conseguente diarrea cronica.
Nella diffusa convinzione sulla sua innocuità, il farmaco anti-acne
è stato prescritto con leggerezza.
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Bayer "ha venduto farmaci a rischio
Aids"
In Giappone, a Hong Kong, in Argentina e a Taiwan centinaia di persone
sono morte di Aids - gli ultimi nel '96 - per aver assunto farmaci che
li avrebbero dovuti aiutare a curare l'emofilia. Questa la denuncia
del «New York Times», che nell'edizione di ieri accusa senza mezzi
termini l'azienda farmaceutica Cutter Biological, segmento del gruppo
tedesco Bayer, di non aver ritirato dai mercati asiatici e
latinoamericani il «Factor VIII Concentrate».
Negli
anni 1980 negli USA uno scrittore (A. Hailey) commercializzo' un libro che
denunciava il modo di funzionare della sanita' e delle
industrie
farmaceutiche americane: dal conflitto di interessi fra medicina ed
industria farmaceutica, le pressioni delle Lobbies di quelle industrie, i
mancati controlli sui farmaci e
vaccini che
sono divenuti strumenti di
morte, gli studi sui farmaci falsificati e controllati dalle stesse
industrie, la collusione fra FDA e Lobbies farmaceutiche.. ecc.
Da quegli anni NULLA e' cambiato, anzi tutto sta peggiorando non solo
negli USA, ma anche in tutte le nazioni del mondo che stanno legiferando
solo per favorire le multinazionali.....la dittatura sanitaria ed
alimentare (OGM) avanza sempre piu' ....e
TU cosa fai
per contrastare questi
CRIMINALI ben organizzati ? se non li ostacoli, vuol dire che
sei consenziente, quindi NON ti lamentare !, ma se ti opponi, forse
qualche cosa puoi far cambiare per invertire la rotta...
Ogni mese molti farmaci vengono ritirati dal commercio nel mondo, pur
essendo stati precedentemente controllati dagli "organi
preposti" (FDA in testa), che pero' sono sempre piu' attente ed al
servizio delle multinazionali dei farmaci piuttosto che ai benefici dei
consumatori......
FIDATI ! .....Gli esperti
siamo noi - Shelton Rampton e John Stauber,
pagine 290
"Questo libro sconvolgente ci mostra le tecniche più nascoste
utilizzate dai PR delle multinazionali, per cui esperti e ricercatori
di ogni livello e categoria vengono comprati nei modi più diversi.
Illuminante"
By Jeremy Rifkin
Ogni giorno ci affidiamo agli "esperti" per decidere chi
votare, come allevare i nostri figli, cosa mangiare.
Li guardiamo in
tv, li ascoltiamo alla radio, leggiamo le loro opinioni sulle riviste
e giornali. Ci fidiamo di loro: li riteniamo autorevoli.
Ma
questi esperti sono stati selezionati e meticolosamente addestrati per sembrarci tali....
da chi ? ma dalle imprese farmaceutiche che controllano nei vari
stati del mondo: Ministeri della sanita', Istituti sup. di
sanita', Universita', Ordini dei medici, Baroni della medicina,
ed infine i medici....indottrinati !
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PRODUTTORI
di VACCINI e FARMACI:
Ecco come ci ingannano e cosa possiamo fare per
contrastarle:
http://tinyurl.com/45ocy
http://www.nybooks.com/articles/17244
Il libro di Marcia Angell; non e’ una qualunque... e’ il direttore
capo del New England Journal of Medicine !!!
http://www.nybooks.com/authors/10553
http://www.hms.harvard.edu/dsm/WorkFiles/html/people/faculty/MarciaAngel.html
(cit.) "There is
no question in my mind that medical researchers, educators,
and clinicians
have been corrupted by their close and lucrative ties to industry"
http://www.nybooks.com/articles/17649
"We certainly are in a health care crisis"
http://www.pbs.org/healthcarecrisis/Exprts_intrvw/m_angell.htm
http://www.giulemanidaibambini.org/ricercascientifica.html
-
http://www.soschild.org/
Data Base Europeo, sui danni degli PsicoFarmaci sui giovani
http://www.malasanita.it/
Dove rivolgersi per la malaSanita’
Chi
continua a negare l'evidenza a questo punto non può che essere un
complice delle ditte farmaceutiche !!!
Curiosità
sulla NESTLE'
Come ripetutamente segnalato dall'UNICEF la Nestlé viola il
codice internazionale redatto dall'Organizzazione Mondiale
della Sanita che proibisce la promozione dell'uso di latte in
polvere per I'alimentazione dei neonati...
Bisogna sapere che nelle società povere, i bambini allattati
artificialmente sono 25 volte più esposti alla morte di
quelli allattati al seno.
Il
Premio Nobel DARIO FO ha sparato a zero contro la Nestlé,
responsabile di aver diffuso in Africa il latte in polvere:
"Hanno compiuto una strage infame dicendo che andavano
a salvare l'umanitàˆ. Ma sono andati solo per interesse di
mercato".
Padre PIER MARIA MAZZOLI (direttore del mensile Nigrizia) ha
presentato il punto di vista dei missionari che esprimono
forti perplessità e disaccordo sulla politica delle
multinazionali:
Dal Monte: frutta, De Beers: diamanti
Shell: petrolio, ma Nestlé in particolare perché è
una delle più potenti con una affermata presenza in Africa.
BEPPE GRILLO ha attaccato le multinazionali della chimica e i
brevetti di tutte le nuove forme di vita. Sapete cos' e la Novartis
? E un'azienda nata dalla fusione di Ciba e Sandoz.
La Ciba ha prodotto in Giappone un farmaco che nel
primo mese ha fatto 30 morti e tremila un anno dopo.
La Sandoz ha invece il premio per i pesticidi: ha
gettato tonnellate di rifiuti tossici nel Reno, dandoci i
“pesci-diesel".
Ciba e Sandoz insieme ? E come se Toto Riina e Pacciani si
fossero associati per creare un asilo per bambini".
ed INOLTRE una delle ultime azioni contro tutti noi e
stato quello di far passare la possibilita' di etichettare
come cioccolato, prodotti fatti anche senza il cacao, pensate
un po'...! .. e d'altra parte, cosi facendo si abbassano ancor
più i prezzi pagati ai contadini del sud del mondo produttori
del vero cacao.
Buon boicottaggio... a tutte queste multinazionali !
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Pazienti trattati con Avandia
(rosiglitazone maleato) un diffuso farmaco per il diabete, secondo una metanalisi statistica condotta su 42 studi clinici, sarebbero soggetti a un significativo aumento di rischio di infarto, e a un aumento di rilevanza statistica "borderline" del rischio di morte per altre malattie cardiovascolari.
Fonte giornalistica: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=179875
Studio originale: http://content.nejm.org/cgi/content/full/NEJMoa072761v1
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ASTENERSI dai MEDICINALI DIVENTERA' un
CRIMINE
By
Samuel Walker - Pubblicato dal Detroit News, 11 Gennaio 2001 - Titolo
originale: "Drug Evasion"
Nel
1971, George Lucas produsse il suo primo film, un capolavoro
anti-utopistico intitolato "THX-1138".
Una
caratteristica particolarmente interessante di THX (che era il nome del
protagonista del film) è quella che, nella società concepita da Lucas,
"non assumere farmaci è un crimine".
"L'umore
placido" di questa società, essenziale al suo funzionamento, è
indotto dai farmaci. Chi si rifiuta di assumere la dose quotidiana,
viene visitato da robot-poliziotti che danno un nuovo significato al
termine Agenzia per la Diffusione delle Medicine. Ricordo di esser stato
particolarmente colpito da una fila di bambini dagli occhi inespressivi,
in grembiuli bianchi, che venivano condotti attraverso un atrio da un
poliziotto-robot con la faccia cromata, nel quale sembrava essi
riponessero la massima fiducia. Tutti avevano una flebo conficcata nelle
loro esili braccia.
Gli
ammonimenti sui pericoli dell'uso della scienza, quando tale uso è
mirato al controllo del comportamento dell'umanità, non sono nuovi;
compaiono anche nel "Brave New World" di Aldous Huxley, nel
"1984" di George Orwell, e nel "This Perfect Day" di
Ira Levin. Ciò che invece è nuovo è che il futuro è già qui, e che
gli ammonimenti sembrano essere stati ignorati.
Dai
quattro milioni ai sei milioni di bambini americani ricevono, a scuola,
dosi quotidiane di un potente farmaco chiamato Ritalin. A questi vivaci
ragazzini, soprattutto maschietti, è stata diagnosticato l'ADHD (Attention
Deficit Hyperactive Disorder, N.d.T.), cioè una malattia che provoca
disturbi dell'attenzione e iperattività; una serie di
"sintomi" che vengono sempre più attaccati dalla scienza
onesta per la loro vaghezza, e per il pericolo di giustificare con essi
l'abuso degli interventi sul controllo dei comportamenti.
Il farmaco non favorisce l'apprendimento.
La dottoressa Rosemary Tannock,
dell'Ospedale pediatrico di Toronto, afferma che il Ritalin non ha né
effetto sulla memoria a breve termine dei bambini, né sui processi
fonologici necessari per leggere.
Quest'anno, sia l'Archivio di
Psichiatria Generale, sia gli Istituti Nazionali di Sanità hanno
condotto studi che mettono fortemente in dubbio l'efficacia del Ritalin
quale cura del benché minimo "disturbo" infantile; esso serve
soltanto a tenere i bambini in silenzio, e fermi sulle loro sedie.
Altri
numerosi studi affermano che il Ritalin è notevolmente efficace per
realizzare solo quello che una buona maestra di vecchio stampo
otterrebbe con una semplice occhiata.
Secondo
Steven Ingersoll, presidente dello Smart Schools Inc. di Brighton, che
dirige quattro scuole private, "L'effetto è che il bambino si
muove di meno, ed è meno incline a stimoli competitivi".
Ingersoll
afferma che il 22 percento degli studenti erano trattati con il Ritalin
quando egli assunse la presidenza di una scuola nel 1996. Quello stesso
anno, gli studenti della quarta classe risultarono tra gli ultimi agli
esami distrettuali. Tre anni più tardi, meno dell'uno percento dei
bambini veniva trattato con il Ritalin, e il 100 percento degli studenti
di settimo grado (gli stessi studenti della quarta di tre anni prima) si
classificarono ai primi posti degli esami statali in lettura e
matematica. Sebbene Ingersoll creda che sia piuttosto la televisione che
abbia giocato un ruolo importante nei casi di deficit di attenzione, è
convinto che non sono certo le droghe ciò di cui i bambini abbiano
bisogno.
Secondo
l'Agenzia sulla Diffusione delle Medicine statunitense, il Ritalin è un
potente eccitante che presenta molti degli effetti farmacologici delle
amfetamine, delle metamfetamine e della cocaina.
Come ci si poteva
aspettare, il Ritalin viene ora rubato agli infermieri, e dalle
infermerie scolastiche, e venduto nelle strade per gli effetti che
provoca.
Ciò
che è più allarmante sono recenti rapporti provenienti da New York e
da altre città, nei quali appaiono casi di bambini trattati con Ritalin
nei quali, quando i genitori mettono in discussione la terapia, le
autorità intervengono per risolverli.
In
una recente testimonianza al Congresso, il Dott. Peter Breggin, autore
di: "Ritalin: ciò che i dottori non dicono sugli eccitanti
pediatrici", afferma bruscamente:
"I genitori... subiscono
pressioni e vengono costretti dalle autorità scolastiche a
somministrare medicine psichiatriche ai loro bambini, insegnanti,
psicologi e amministratori scolastici frequentemente minacciano di non
voler più insegnare a quei bambini che non siano sottoposti ai
trattamenti, e nello stesso tempo fanno intervenire i Servizi (Sociali
N.d.T.) di Protezione dell'Infanzia affinché svolgano indagini sui
genitori, accusati di negligenza per il proprio bambino !"
Questo
non è un film. In tutto il Michigan, dice Ingersoll, molti genitori
lottano per opporsi alla somministrazione del Ritalin ai loro bambini,
ma molti di loro si non espongono per timore di rappresaglie. Nel 1998,
lo Stato del Michigan era al terzo posto nel consumo nazionale di
Ritalin.
Il
consumo di Ritalin è altissimo. Le sue vendite superano di gran lunga
quelle di Valium, Viagra o Prozac e la casa produttrice, la Novartis -
una multinazionale farmaceutica - è sotto accusa per collusione, per
aver fatto pressioni per promuovere diagnosi di ADD (Attention Deficit
Disorder, N.d.T.) e di ADHD, uno sforzo promozionale di grande successo,
volto ad incrementare il mercato del suo prodotto: il Ritalin.
Ovviamente, la Novartis nega l'accusa.
Se
pensate che non si tratti di una normale malattia e della sua cura, ma
piuttosto di un piano di sinistro marketing le cui vittime sono i
bambini, non siete il solo.
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